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venerdì 27 gennaio 2017

Storia di chi fugge e di chi resta

Come per i due volumi precedenti della quadrilogia dell'Amica geniale, anche Storia di chi fugge e di chi resta si presta, nel finale, a una doppia lettura del titolo.
Alla fine di Storia del nuovo cognome Lila, divenuta signora Carracci, aveva lasciato il marito per ritornare a essere Raffaella Cerullo mentre Elena, ormai lanciata nel mondo della letteratura, si apprestava a sposarsi e a diventare la signora Airota.
Il terzo volume della serie ricomincia proprio da qui. Elena torna dopo tanto tempo a Napoli e, in attesa delle nozze, si gode il successo del suo libro, spostandosi in tutta Italia per la promozione. Non vuole andare a trovare Lila, che si è trasferita con l'amico Enzo fuori dal rione e lavora in una fabbrica di salumi in condizioni mortificanti. Sarà invece Lila a mandarla a chiamare e a raccontarle, per l'ultima volta per molti anni a venire, gli avvenimenti che la riguardano.
E' forse questo il punto più bello del romanzo, insieme alla parte finale, perché le vicende delle due amiche si svolgono parallelamente recuperando quel brio, quell'intreccio di pensieri e di storie che è la vera anima del racconto.
Dopo le nozze Elena si trasferirà a Firenze e la narrazione riprenderà da lì. La vita del rione, e la storia di Lila che diventa solo una presenza telefonica, faranno sporadiche apparizioni. A dominare saranno le lotte politiche, le contestazioni studentesche e le tristi vicissitudini matrimoniali di Elena rendendo la narrazione più faticosa.
Sempre più convinta che senza Lila non ha uno specchio con cui confrontarsi e tramite il quale dare un senso al proprio cammino, Elena sprofonderà in una crisi personale e lavorativa. Ma proprio quando tutti i personaggi attorno a lei demoliranno il carisma e la figura dell'amica (un'intelligenza maligna che semina discordia e odia la vita; un abbaglio) nel lettore spunta il dubbio che Lila sia meglio di quanto sembri. Perché è solo quando c'è lei che il romanzo si illumina e riprende vigore; perché Lila non si crogiola nell'insoddisfazione ma accetta con coraggio di scegliere, al contrario di Elena; perché al di là dei dubbi che si possono avere sul reale affetto di Lila per Elena, sarà proprio la prima ad avere le parola più sagge quando, nel finale, ancora una volta Nino Sarratore arriverà a sconvolgere gli eventi.
E adesso, non resta che un ultimo, atteso capitolo.

Storia di chi fugge e di chi resta, Elena Ferrante, e/o edizioni

Questo post partecipa al Venerdì del libro di HomeMadeMamma

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