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venerdì 14 settembre 2018

Leggiamolo insieme-Harry Potter e la camera dei segreti: libro+film+mostra

Harry Potter e la camera dei segreti rappresenta un punto di svolta nel ciclo del maghetto di Hogwarts. La capacità narrativa della Rowling si affina e diventa più sofisticata rispetto al primo volume, la storia assume i contorni di una saga grazie all'inserimento di elementi che torneranno utilissimi per comprendere gli ultimi libri e si innesca quel meccanismo a orologeria perfetto che è la vicenda del maghetto più famoso al mondo.
Dal mio punto di vista è di gran lunga superiore a Harry Potter e la pietra filosofale perché, pur conservando ancora quella spensierata fanciullezza che dal quarto volume in poi andrà stemperandosi in toni più lugubri, già mostra la maestria della Rowling nel creare misteri che lasciano col fiato sospeso, dal finale incredibile in tutti i sensi. Secondo come bellezza al prigioniero di Azkaban, che resta il mio preferito, ha riscosso grande successo nella nostra lettura collettiva, resa più agile dalle vacanze estive.
Questa volta il nostro eroe, al suo secondo anno a Hogwarts, sempre affiancato dai fidi Ron e Hermione, dovrà vedersela con una stanza leggendaria che forse esiste o forse no e con un mostro che pietrifica gli studenti. Tra voci disincarnate, diari segreti e pozioni polisucco, i tre amici giungeranno alla soluzione del mistero, che lascerà letteralmente di sasso.
La storia si arricchirà di nuovi personaggi, alcuni dei quali diventeranno nel tempo vecchie, care conoscenze, assumerà toni spassosi in presenza del professor Gilderoy Allock che Ieie e la Lolla hanno adorato, stupirà e no, non farà paura (cosa che molte amiche mamme mi chiedono quando i bambini raccontano di Harry Potter), nemmeno quando i mostri, dalla pagina del libro, si materializzano nell'omonimo film.
Secondo me i miei figli mi stanno ad ascoltare più per il piacere di vedere, a libro finito, il film, che per la lettura in sé, ma va bene così. Sono contenta di aver fatto scoprire loro questo mondo, sono contenta di scoprirlo attraverso i loro occhi perché rileggere i libri e rivedere i film con loro, mi restituisce tutto lo stupore e il fascino che i bambini provano approcciandosi alla saga di Harry Potter.
La Lolla si sveglia la mattina chiedendomi chiarimenti su qualche passaggio dello storia, Ieie ne memorizza le battute, insomma è HarryPottermania e a coronare il tutto, stavolta ho pensato di regalare loro un pezzetto di magia in più.
Così, per festeggiare la fine del secondo capitolo della saga, siamo stati alla Harry Potter Exhibition, la mostra che si è tenuta a Milano nello stabile della Fabbrica del vapore fino al 9 settembre scorso. L'attesa è stata spasmodica e febbrile per tutta l'estate. Poi, finalmente, l'8 settembre abbiamo visitato l'esposizione che, altro non è, che la mise en place del materiale usato per i film: costumi, oggetti di scena, allestimenti.
Si va dagli arredi della torre del Grifondoro alle scope per il Quidditch, dalla tunica di Silente alle mandragole e chi più ne ha più ne metta. Ci siamo divertiti molto a girare tra il materiale cercando di riconoscere ogni singolo pezzo e, anche quando si trattava di elementi o personaggi dei libri successivi che ancora non conoscevano, è stato bello curiosare con loro sui prossimi volumi, cercando, of course, di non svelare troppo.
Rinvasando mandragole
Dopo la mostra, a mente fredda, posso dire che forse, visto il contenuto dell'esposizione, il prezzo del biglietto potrebbe essere un tantino più contenuto (abbiamo speso mooolto meno per la Pinacoteca di Brera che è pur sempre la Pinacoteca di Brera), però i bambini sono tornati entusiasti, per cui alla fine, vista con i loro occhi, ne è valsa la pena.
Provando a segnare con la Pluffa
Harry Potter e la camera dei segreti di J.K. Rowling, Salani, traduzione di Serena Daniele

Questo post partecipa al Venerdì del libro di HomeMadeMamma

martedì 20 dicembre 2016

Natale

"Mamma Babbo Natale deve guardare tutto il giorno la televisione!".
"Oh poveretto, e perché mai Lolla?".
"Perché se no come fa a sapere quello che scelgono i bambini! Lui guarda la televisione così conosce quello che scelgono".

La sera. Zampognari, nenie natalizie, un carretto tirato da un cavallo e fuochi d'artificio a illuminare la notte pungente. Sotto un albero di Natale scintillante fatto di bottiglie di vetro, Ieie e la Lolla sono a colloquio con Babbo Natale e un suo aiutante elfo dalle grandi orecchie. Bisbigliano a quei buffi esseri, sgranano gli occhi, sorridono.
Poco dopo due nuvolette corrono verso di me facendo vibrare l'aria di risate tintinnanti e sventolando un sacchettino.
"Mamma ci ha dato le caramelle anche se sapeva che non eravamo stati buoni".
"Ma come faceva a sapere che non siamo stati bravi?".
Che bello il Natale dei bambini.

martedì 3 maggio 2016

Pulendo piselli

Sbucciando piselli arriva lei, pronta a mettere a disposizione anche le sue manine. E che fai, le dici di no? Dopo tutto quello che ti hanno insegnato sul metodo Montessori, la motricità fine e le attività di vita quotidiana?
Aprendo piselli può succedere che la nonna, vedendo mamma e figlia intente alla sgranatura, si commuova ricordando di quando anche lei, con sua mamma e sua sorella, passava il tempo in quel verde sgranellare.
Sgusciando piselli spieghi a tua figlia come fare e le ricordi di controllare che non ci siano vermi. E lei si diverte tanto. Finché non spuntano i vermi. E allora...si diverte anche di più.
"Questa è Lili, Lubi, Gigo" "Ieie guarda i vermini si abbracciano" "No Lili, non andare di là. Aspetta, ti ho costruito una casa con la buccia" "Ecco, vi metto un pisellino da mangiare" "No mamma, non buttare i vermini".
Pulendo piselli a un certo punto non si capisce più nulla, fra pallini verdi che volano per la cucina, semi bacati selezionati come buoni e semi integri dati in pasto ai vermini, ma mai pulizia della verdura fu più divertente. Speriamo solo che in questa confusione, Lili e Lubi non siano finiti nella zuppa.

martedì 23 febbraio 2016

Pindaro, chi era costui?

Stamane, a pranzo.
"Però, papà, io ho capito tutto del matrimonio".
...
"Allora tu e la mamma vi siete sposati, poi siete andati a casa e vi siete baciati in bocca e siamo nati noi. Ieie per primo.
Poi siamo andati in crociera e quando non dormivate abbiamo detto: - Cristoforo Colombo! -.
Ma è una parolaccia?".

Non so chi abbia coniato il termine voli pindarici, però se avesse conosciuto la Lolla, avrebbe trovato un altro nome. In confronto a lei, Pindaro era un dilettante.

sabato 23 maggio 2015

Un sabato qualunque

Al ritorno da una gita in campagna.
"Allora che avete fatto? Che animali avete visto?"
Guarda il vuoto, succhiandosi il pollice di tanto in tanto. Le gambe incrociate, si tormenta i piedini. "Ho fatto la corsa, la Cri mi ha spinto e mi sono punta".
"Su dai amore basta con questa storia, dì ai nonni cosa hai visto. C'erano, quelle con le corna, come si chiamavano?".
"...".
"Bè allora, non ci racconti niente? Chi c'era?".
"Le bufale!".
"Dai, dì che avete fatto, gli avete dato da mangiare?".
Annuisce, mentre stiracchia le piccole dita nei calzini rosa ornati da Peppa.
"E che gli avete dato?".
"La paia. Mamma ma perché mangiano la paia?".
"Bè perché a loro piace".
"E a te non piace la paglia?".
Ariccia il nasino all'insù "Bleah, no!".
"Poi chi c'era ancora, lo stru..".
"Zzo!".
"E il cerbia...".
"Ttolo!".
"No il cerbiatto!".
"E che hai mangiato?".
Il solo ricordo basta a rianimarla. "Il dolce!".
"Va bene, ma prima?".
"La pasta con gli orecchini".
"Ma no amore, le orecchiette!".
"E le patatine col ceccol".
"No Lolla non c'era il ketchup, era maionese".
"E le patatine con la maionese".

Ascoltare i racconti della Lolla è avventurarsi in territori inesplorati. Sembrerà sempre che sia stata in un posto diverso dal vostro, pur avendo fatto e visto le vostre stesse cose.

sabato 9 maggio 2015

A sbagliare le storie

Stamattina, a colazione con la Lolla.
"Mamma lo sai che la strega di Biancaneve fa una mela avvelenata?".
"Davvero?"
"Sì e poi la dà a Biancaneve, Biancaneve la mangia e muore. Poi arriva il nanetto e si toglie la barba".
"Veramente?".
"Sì così guarda".
"Forse se la strappa..."
"La tira e poi i nanetti piangono. Poi arriva il principe dà un bacio a Biancaneve e lei si sveglia".
"E poi il principe porta Biancaneve al castello?".
"No, il castello è della strega, ma la strega alla fine cade il burro".
"Vorrai dire nel burrone..."
"Sì nel burrone. Che cos'è il burrone?".
"E' una buca nel terreno molto profonda".
"Mamma?".
"Sì?".
"Ma la strega era arrabbiata perché voleva andare al ballo?".
"A quale ballo amore?"
"A quello di Cenerentola".

Chissà se Rodari scrisse "A sbagliare le storie" dopo una conversazione con un bambino.
Comunque la Lolla mi fa troppo ridere.